La prima volta

Dopo quel bacio io e Pietro ci sentivamo felici, immersi in un mondo del tutto nuovo. Almeno per me lo era. Stavo vivendo la mia prima storia d’amore importante e non sempre sapevo come comportarmi, mentre Pietro aveva avuto già altre esperienze ma nei miei confronti mostrava sempre una carineria d’altri tempi. Come fossi di porcellana, mi sfiorava sempre con un tocco leggero, quasi sfiorandomi, provocandomi sempre un brivido lungo la schiena. In quei tocchi percepivo la sua preoccupazione per me, per quello che avevo subito, che Pietro sembrava non aver dimenticato. Me lo ricordava la sua sensibilità, il suo attendere che io fossi pronta per far l’amore con lui la prima volta, senza però mai farmelo capire. Io accettavo queste sue attenzioni chiedendomi quanto ancora avrebbe atteso. Per gli uomini non doveva essere facile resistere al desiderio che sentivo provava in modo forte e bruciante nei miei confronti. Io riuscivo a lasciarmi andare anche se il mio corpo era ancora contratto quando lui mi toccava i seni o i fianchi.

Era già settembre, la nostra splendida estate stava ormai per concludersi, ma l’aria era ancora calda e riuscimmo ad andare al mare anche a settembre ormai inoltrato. La mia pelle bianca era diventata prima rossa e poi un po’ dorata, avevo cambiato il mio aspetto, il mare faceva bene allo spirito. Ero rilassata, serena. L’autunno lo temevo ma meno di un tempo, non sarei stata sola. Avevo Pietro, Eliana. Gli amici di Pietro erano persone simpatiche e fresche, uscire con loro, era molto piacevole. Facevamo spesso uscite a quattro con una coppia di amici di Pietro. Lui era un meccanico e si erano conosciuti lavorando nello stesso campo, lei invece studiava Economia e commercio a Bari. Alessandro ed Eleonora stavano insieme da quattro anni, lui 27 anni, lei 23 e avevano appena deciso di andare a convivere. Decisione, per quei tempi, davvero contro corrente. Il matrimonio era nella lista dei desideri di ogni donna che si rispettasse, la convivenza veniva vista come qualcosa di estraneo, quasi alieno. Loro non si facevano problemi. Nonostante le liti continue coi genitori, il loro amore era superiore a tutto e non facevano nulla per nasconderlo, anzi, volevano viverlo così, alla luce del sole.

Avrei voluto avere la loro forza. Io che avevo ancora paura di far l’amore con Pietro, mi sentivo inferiore, in imbarazzo rispetto al loro sentimento.

Una sera di fine settembre io e Pietro eravamo a cena a casa mia. L’atmosfera era particolarmente silenziosa. Io ero pensierosa, avevo le mani poggiate sul mento e sospiravo a ritmi più o meno continui. Pietro mi osservava, preoccupato. Mi venne vicino, mi sfiorò una guancia. Quasi trasalii tanto ero altrove con la mente. :- Che succede Gio?:- :- Pensavo ad Alessandro ed Eleonora, alla loro storia, alla loro forza. Vorrei essere così anch’io, non preoccuparmi più di niente, vivere questo amore con te e basta:-:

:- Tesoro ma già lo fai. Tu sei forte e lo dimostri ogni giorno. Per tutto ci vuole tempo, è la tua prima storia importante, datti tempo per viverla come vorresti:-.

Lo abbracciai stringendolo a me come se non volessi lasciarlo andare via. Ci baciammo con passione. Un bacio lungo, che mi lasciò quasi senza fiato. E mentre quel bacio mi riempiva di emozione, le nostre mani iniziarono a muoversi lungo i nostri corpi, con carezze dolcissime. Avevamo voglia di conoscerci, di scoprire i nostri punti sensibili, quelli che provocavano brividi di piacere. Il mio corpo era privo di resistenza, finalmente, mi abbandonai a Pietro senza più paure. Lo desideravo, quasi violentemente. Mi portò sul letto senza smettere di abbracciarmi e baciarmi. Mi circondò le spalle con le sue braccia possenti, mi accarezzava. Il mio bacino si inarcava ad ogni sua carezza, come spinto da una forza nuova e potente. Ci spogliammo velocemente, tanta era la voglia di rimanere una accanto all’altro senza vestiti, con le nostre anime e i corpi nudi. Quella parte di me, che stavo scoprendo, mi faceva sentire diversa, più grande, più donna. Pietro, coi suoi 28 anni e la sua esperienza, sapeva esattamente cosa fare, dove toccarmi, io non facevo altro che provare tante sensazioni, ma quella che prevaleva era il piacere. Piacere che sentivo crescere, diventare sempre più grande, lui venne dentro di me dapprima con delicatezza, poi spinse con più forza, io quasi urlai, provai solo un piccolo dolore, ma valeva la pena provarlo se voleva dire salire così in alto insieme a lui, abbandonarsi come se non esistesse altro in quel momento.

Fu bellissimo e dopo ci abbracciammo forte, guardandoci negli occhi col fiato corto e piccoli tremolii che facevano ancora vibrare i nostri corpi.

:- Ti amo Gio-, sussurrò Pietro. Io piansi, lacrime di gioia scesero lungo il viso e ricambiai con un :- Ti amo tanto anch’io-. Gli sorrisi tra le lacrime.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...