Profumo di vita

Prologo

 

Lenzuoli bianchi sventolano baciati dal sole. Profumano di bianco, di pulito. Semplicemente, profumano. Mi avvicino ascoltando il fruscio del vento che mi scompiglia i capelli e il vestito. Il terrazzo è in alto, posso osservare la città che si stende sotto i miei occhi. Brulica di vita, di anime in movimento. Ognuna con la sua storia, i suoi problemi, le sue felicità e gioie. Ogni città è così. Mi ci sento immersa in questo mondo ma, allo stesso tempo, distaccata. Dal punto in cui osservo non riesco a capire se quelle persone stanno vivendo davvero. La mia, di vita,  è appena cominciata. Eppure ho 38 anni. Ma fino ad ora non ero io. Ero una maschera. Ora, invece, mi sento e sono diversa.  Sorrido di più, sono più forte. Il percorso però non è semplice. La mia storia è una storia di dolori e di passaggi difficili, stretti, per un’anima nata sognatrice e cresciuta con gli stessi sogni mozzati. La mia vita era l’amore, la sua ricerca ossessiva, quasi che senza amore non ci fosse nemmeno la mia, di vita. Questa ricerca mi faceva sentire sempre con un vuoto dentro. Sempre come se mi mancasse qualcosa. Una ricerca che è iniziata quasi, anzi no, sicuramente accontentandomi di un sentimento anche solo idealizzato, mai vissuto veramente, liberamente. La mia storia. E’ questa che voglio raccontare. Mettetevi comodi, su una bella poltroncina rossa. Aprite la prima pagina. Leggete. Ci troverete me.

 

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Un pensiero su “Profumo di vita

  1. La tua vita è come un libro, aperto alla pagina trentotto, rilegato di prezioso broccato con gli orli dorati.
    Sfogliando indietro, molte righe sono sciupate, molte parole rese confuse, sfumate in macchia dal pianto, molte sono incise come con rabbia, scavando la carta. Altre scorrono dolci, serene, ma paiono così rare.
    Ma quante pagine hai ancora da scrivere, scrittrice, donna stupenda e incapace di mentire a sé stessa?
    Non t’illudi, per questo, che quelle pagine saranno nitide e chiare, come quelle del diario d’una bimba amata, né che non vi saranno ancora macchie, grumi, strappi. Nemmeno sarebbe vita così, lo sai bene, anche se una parte del tuo cuore preferirebbe essere un fiore artificiale, insensibile, stupendo, e lieto.
    Ma no, tu sei donna, e sei spirito vivo. Nulla è mai facile per quelle come te, né mai lo sarà. Ma il mondo di questo gioisce – crudele! – poiché di persone come te ne ha bisogno, bisogno infinito, se pur non lo dice.
    Cara, tu scrivi, non sfogliare le pagine avanti, scrivi soltanto. La vita è solo un pensiero, reso atto.
    Marianna

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