Il mio amore

E l’amore parte. Lasciandomi addosso profumi e ricordi. Il profumo della pelle che ancora sento dentro di me. I ricordi dei baci e delle risate, delle chiacchierate. Ricordi di giorni che sono volati, insieme, uniti in un abbraccio di mani intrecciate

Lui ora è via, ma in me rimane, conficcato, nel cuore, nell’anima. Non posso fare a meno di andare a fondo dei miei desideri,  pensare che la mia vita sarà con lui, la persona che più mi è stata accanto, in ogni momento, specialmente in quelli brutti. E pazienza per gli ostacoli, la distanza, il nostro amore è più forte. E vincerà contro tutto e tutti.

Dove osano le parole

Era quasi Natale. E io scrivevo, come sempre, come ogni giorno. Scrivere era la mia passione. Il mio sogno. Volevo diventare una scrittrice. Ma non mi sentivo all’altezza. Scrivevo e niente mi sembrava buono. Stracciavo o cancellavo ogni pagina. Insicura, goffa, sempre in attesa di approvazione. Con colate di sudore freddo che scendevano dalla fronte mi sedevo di fronte alla pagina bianca, in attesa di cosa non lo sapevo nemmeno io. Ispirazione? Buone idee? O semplicemente vita? Quella vita che stavo perdendo, giorno dopo giorno, a causa di un sogno forsennato e senza senso. Vita che scorreva e andava oltre quelle parole che non uscivano fuori. Eccolo il famoso blocco dello scrittore, era giunto quel triste momento anche per me. Blocco dovuto proprio alla mia vita immobile.  La vita che non volevo vivere davvero, perchè avevo paura. Paura di ogni piccolo passo. La testa era piena di pensieri tristi. Anche se non mi mancava niente. Avevo degli amici, una famiglia, l’amore, perchè non stavo bene? Per quel sogno che si ostinava a non trasformarsi in realtà? Non lo sapevo, e continuavo a pormi mille domande e mille dubbi si insinuavano nella mia mente. 

Scrivere

Scrivere è come lavare l’anima. Come prendere le scottature del cuore e guarirle con una spugnatura. Scrivere è pulire il brutto che abbiamo dentro con uno straccio pulito e lindo. E’ osservare il mondo con occhi nuovi, diversi. Osservare chiunque ti passi accanto e immaginare la sua vita, la sua storia, le sue sofferenze e gioie. Scrivere è come chiudersi dentro se stessi, per poi aprirsi nuovamente al mondo.